Master
Master in Medicina Cinese e Riflessologia
Completare il cerchio: dal piede al sistema vivo della MTC
Quando il piede non basta più
C'è un momento, nella vita di un riflessologo, in cui il piede comincia a non bastare più. Non perché il piede dica poco. Anzi. Dice così tanto che a un certo punto chiede di essere ascoltato dentro un quadro più grande.
Il Master nasce per quel momento.
È pensato per chi ha già attraversato il percorso di Riflessologia Plantare e si è accorto che la Medicina Tradizionale Cinese, sfiorata durante il corso base, è in realtà un continente da esplorare. Un continente che ha le sue mappe, i suoi ritmi, i suoi strumenti antichi. E che chiede tempo, come tutte le cose serie.
Prerequisito: per accedere al Master è richiesto il nostro corso di Riflessologia Plantare, oppure una comprovata formazione analoga precedente. Non è un percorso per chi parte da zero.
Dentro la Medicina Cinese, davvero
Qui non si torna a parlare dei cinque movimenti per ripeterli. Si entra dentro. Si vede come gli elementi si muovono nelle stagioni, nei pasti, nelle emozioni, nelle ore del giorno, nei sogni. Si impara a leggere la persona prima ancora di toccarla. A riconoscere un quadro di vuoto di Yin da uno di pieno di Yang. A capire perché certe persone si ammalano sempre allo stesso modo, in certi momenti dell'anno, dopo certi lutti.
E poi, una alla volta, si imparano le pratiche.
Tuina
La mano della medicina cinese applicata al corpo. Non un massaggio nel senso occidentale, ma un trattamento manuale che muove l'energia lungo i meridiani, scioglie i blocchi, riequilibra. Le tecniche sono molte e vanno conosciute con calma: pressioni, sfregamenti, rotazioni, percussioni. Ognuna ha un'intenzione precisa. Ognuna ha un suo ritmo.
Moxa
La pratica del cau, dove un'erba antichissima — l'artemisia — viene fatta ardere lentamente sopra i punti del corpo per portare calore dove c'è freddo, movimento dove c'è ristagno. È una pratica che sembra semplice e invece chiede precisione. Il calore va dosato come si dosa una parola in un momento delicato. Né troppo, né troppo poco.
Coppettazione
Nelle sue forme tradizionali e in quelle moderne. Le coppe in vetro con il fuoco, le coppe in silicone, le tecniche statiche e quelle in scorrimento. Si imparano gli effetti sulla circolazione, sulla fascia, sul drenaggio dei tessuti, sulla liberazione di tensioni profonde che il solo tocco non riesce a raggiungere.
E intorno a queste pratiche, tutto il resto
La diagnosi attraverso il volto e la lingua. La lettura del polso, almeno nelle sue forme accessibili a un operatore non medico. L'uso degli oli essenziali in chiave energetica. L'integrazione fra riflessologia plantare e meridiani principali, perché il piede è sempre stato la porta di ingresso, ma adesso impari a percorrere anche le strade che da quella porta si aprono.
Un cambio di prospettiva, non un'aggiunta tecnica
Il Master non è un'aggiunta tecnica al tuo bagaglio. È un cambio di prospettiva.
Chi lo completa non si sente un riflessologo che ha fatto qualche corso in più. Si sente un operatore che vede il corpo dentro un sistema vivo, dove ogni gesto ha un perché, dove ogni squilibrio ha una sua coerenza, dove la cura non è mai una somma di tecniche ma una composizione intelligente di scelte fatte ascoltando.
Per questo lo chiamiamo completamento. Non aggiunta, non specializzazione, non corso avanzato. Completamento. Perché chiude un cerchio che il primo percorso aveva soltanto cominciato a tracciare.
E come tutti i cerchi che si chiudono davvero, lascia chi li ha percorsi un po' diverso.
Sedi e date
Prossima edizione
Trento
1ª edizione
19 set – 13 dic 2026
4 weekend (sabato+domenica)
📍 Vicolo Contrada Tedesca 9, 38122 Trento
Percorso avanzato in Medicina Tradizionale Cinese e Riflessologia. Quattro weekend intensivi da settembre a dicembre 2026.
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